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Tajarin piemontesi

 

La pasta fatta in casa è stato il mio approccio in cucina, fin da piccola osservavo la nonna che preparava le tagliatelle quando ero a casa malata e non andavo a scuola. La farina sulle mani e la magia di vedere uova e farina trasformarsi in qualcosa di speciale, quella palla morbida  e profumata lavorata con amore e pazienza diventava un pranzo per tutta la famiglia, cosa c’è di più magico. Tagliatelle o pappardelle o ancora lasagne, tutto era assolutamente speciale.

Per la giornata mondiale dedicata alla pasta ho così preparato questo piatto per @calendario del cibo italiano

Per quanto riguarda il sugo, questi Tajarin sono versatili con ciò che preferite, qui da noi tra le langhe e il roero li gustiamo con un ragù di coniglio, con burro e salvia, nella stagione autunnale e in inverno con il tartufo bianco d’Alba, oppure come in questa versione con la (salciccia) di Bra; un prodotto tipico di Bra preparata con carne per il 50% di bovino e il restante 50% di carne suina. Questa salciccia si accosta perfettamente con il Porro di Cervere; anche questo prodotto tipico del Piemonte che utilizzo nel soffritto al posto della cipolla.

La tradizione piemontese vuole che le farine per la preparazione dei (Tajarin) siano svariate, almeno 4 o 5, le uova devono assolutamente essere 1 per ogni etto di farina, a dire il vero le massaie di una volta adoperavano 33 rossi per 1 kg di farina, un piatto assolutamente ricco, e si diceva che i Tajarin si mangiavano la mattina a colazione per poter avere le energie per arrivare al pasto successivo, magari ad un’ora davvero tarda.

Ora noi moderni le abbiamo alleggerite e le dosi di uova sono decisamente calate, rimaniamo comunque su una tecnica 1 ad 1, credo sia un giusto compromesso.

Vi lascio qui di seguito le dosi e il procedimento per poterli preparare,(oggi poi chi di noi non ha una macchina per la pasta, faremo decisamente prima delle nostre nonne e quindi non trovate scuse e verrete  ripagate)

Ingredienti:

Farina 00gr100

farina di grano saraceno gr50

farina di farro bianco gr50

farina di segale gr50

farina di mais gr50

3 uova

un pizzico di sale fino.

PER IL SUGO DI SALSICCIA:

500 GR DI SALSICCIA ( io ho utilizzato quella di Bra)

1 pezzetto di porro

olio evo per cucinarla.

Su una spianatoia (disporre a fontana )  o nella planetaria versare le farine, le uova e il sale e lavorare il tutto per alcuni minuti. fino  a formare una palla morbida ed elastica.

Lasciar riposare coperta con un panno per circa 30 minuti in modo che la maglia glutinica  inizi  a lavorare.

Nel frattempo che la pasta riposa, preparare il sugo.

In una casseruola versare sul fondo l’olio evo e il porro tagliato molto fine, lasciar soffriggere alcuni istanti senza far scurire il porro e versarci sopra la salsiccia  tagliata a tocchetti. far rosolare e mettere il coperchio in modo da far cuocere a fuoco lento .

A questo punto passare la pasta nella macchina e formare delle lingue piatte, infarinare e tagliarle o a mano o con l’apposito foro per tagliatelle così da dare la forma classica.

Distribuire su una spianatoia infarinando(preferibilmente con farina di mais) e sollevando i Tajarin in modo che non si incollino. Mettere sul fuoco acqua salata abbondante in una pentola e appena inizia a bollire tuffare i Tajarin a cuocere per circa3-4 minuti non di più.

Con l’aiuto di una schiumarola scolare i Tajarin e immergerli nella casseruola con la salsiccia, mescolare bene aggiungere un cubetto di burro e portare in tavola.

Vedrete le facce dei vostri commensali ringraziarvi alla vista di cotanta grazia.

Buon appetito.

This Post Has 10 Comments
  1. Ero convinta che i Tajarin volessero solo farina bianca invece è bellissimo scoprire questa miscela di sapori.
    Mi hai fatto ricordare i miei viaggi nelle Langhe ed i piattoni di Tajarin che immancabilmente ordinavo nei ristoranti senza stancarmi mai. Ho avuto anche la fortuna di gustarli con semplice burro e tartufo bianco proprio vicino ad Alba.
    Piatto bellissimo, che sa di casa ma che mantiene un’eleganza senza tempo. Grazie mille per la condivisione.
    Un bacione, Pat

    1. Grazie mille Cara ma il piatto parla da sé, hai ragione i profumi di questi posti con i loro cibi e i colori soprattutto in autunno e proprio come sentirsi a casa, anche se non sei di qui,
      Grazie ancora.

  2. Una vera scoperta, non sapevo nemmeno della sua esistenza…. credo proprio che proverò a replicare, deve essere buonissimo questo piatto goloso di pasta fatta in casa!

    1. Ciaooooo, allora la pasta fatta in casa è tutta un’altra storia, una volta che provi a farla ogni condimento la rende un piatto unico e la soddisfazione nel prepararla non ha prezzo, io ho iniziato così per gioco ed ora non posso più fare a meno di prepararla anche per gli amici che sovente abbiamo a cena.
      Buona giornata e fammi sapere se ti è piaciuta.

    1. Hai ragione cara, qui ci sono un sacco di cose deliziose, in ogni stagione. Come del resto in tutta la nostra Bella Italia.
      Ciao e torna presto in Piemonte.
      Laura

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