skip to Main Content

Lingue di suocere pane

 

In Piemonte se dici “Pane” dici (Biova o Rosetta o ancora Campagnole o Tartarughe) ma ci sono molti tipi di preparazioni tipiche dei nostri luoghi che andrebbero valorizzati ancor di più; allora perché no! Provare a preparare queste “Lingue di suocere” .

Lo so cosa state pensando…… no dai è solo il caso non è che le suocere hanno tutte una lingua simile a questo pane lungo lungo, o  forse si? Dieri che è meglio non addentrarsi in un campo minato e pieno di insidie come questo argomento, lasciamo che le suocere facciano le suocere e io faccio il mio pane!  Questo contribuirà alla giornata del pane (Regionale) del @calendario del cibo italiano 

A vederle assomigliano a dei cracker lunghi e croccanti, prepararli sarà davvero semplice e il risultato ottimo, salati e gustosi al punto giusto da farvi pensare, come ho fatto a farne a meno fino ad ora? Vi lascio i passaggi e gli ingredienti esatti per la preparazione, se seguite le istruzioni non potete sbagliare e il risultato è garantito! Si possono servire a pasto oppure io li adoro con il prosciutto crudo  come antipasto.

 

INGREDIENTI:  per il lievitino:

50 gr. di farina 00

30 ml. di acqua

3 gr. di lievito di birra (tipo mastro fornaio)

 

Per L’IMPASTO:

280 gr. di farina 00

130 ml. di acqua

8 gr. di sale

25 ml di olio evo

(olio e sale  e rosmarino )

Per prima cosa preparare il lievitino.

In una ciotola mettere gli ingredienti per il lievitino e lavorare il tutto formando un pannetto da porre in una ciotola coperta o a temperatura ambiente o in forno spento con la luce accesa fino a raddoppio del volume (di solito basta 1 ora ).

A questo punto inserire nella planetaria la farina l’acqua e il lievitino e iniziare a impastare. per ultimo aggiungere il sale e l’olio  e continuare a lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo  e molto elastico, far riposare almeno 1-2ore o comunque fino a raddoppio del volume sempre in forno spento con la luce accesa e in una ciotola coperta o con un canovaccio o con pellicola trasparente.

A questo punto tagliare l’impasto in 9 pezzi e formare le lingue con un mattarello, spianate dello spessore di circa2-3 mm. Cospargere di sale grosso e rosmarino tagliuzzato fine. A questo punto infornare a forno statico 210°  per circa 18-20 minuti, controllare che non colorino troppo.Lasciar raffreddare e servire.

Se le preferite più gustose aggiungere del sale grosso prima di infornare.

 

This Post Has 6 Comments
  1. Le suocere di solito hanno una cattiva nomea, ma a giudicare da questi pani, le suocere piemontesi devono essere meravigliose, tanto quanto le loro lingue! ^_^
    Scherzi a parte, bellissimo questo pane-spizzichino: ha tutta l’aria di essere come le ciliegie, una lingua tira l’altra, e prima che tu te ne accorga, hai finito tutta l’infornata!

    1. Già bravissima hai centrato l’obbiettivo una tira l’altra, per quanto riguarda le suocere credo che non siano tutte uguali, per fortuna.
      ciao cara.

  2. Ma che carine! Non sapevo si chiamassero così…. e il nome la dice lunga, ma cosa vogliamo farci, meglio come suggerisci su non approfondire… In fondo alla fine le suocere possono anche essere buone e saporite come questo pane. Con loro ci vuole pazienza, e bisogna saperle prendere. Assomigliano ai lievitati… Nonostante amore, cure, attenzioni non sai mai cosa aspettarti! Un saluto e complimenti ancora per questo bel pane!

    1. Grazie mille cara per i complimenti.
      Per quanto riguarda le suocere, resto dell’idea che ce ne siano di svariati tipi c’è a chi va bene e a chi no, questiona anche li di un pizzico di fortuna, come con i lievitati.
      Ciao cara.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *